Milano, 5 luglio 2026 – 3 ore e 23 minuti a correre, lottare, colpire. E ancora correre, lottare, colpire. Senza sosta, sotto un sole cocente, con solo qualche illusoria folata di vento a mitigare il caldo torrido di questa estenuante domenica milanese. Non c’è pietà, perdono o redenzione. È solo tennis, crudele come la vita, beffardo come il peggior fato. È solo tennis, niente di più.
I calzini sporchi di terra rossa, le suole consumate, le magliette appiccicate al petto, le bandane e i polsini zuppi di sudore. Hanno finito così, Facundo Diaz Acosta e Marco Cecchinato, stremati dalla finale dell’Aspria Tennis Cup 2026-Trofeo BCS, la più lunga in 20 anni di storia.
Non c’era modo migliore per celebrare il compleanno dell’Atp Challenger di Milano: la ventesima edizione è da record e la finale di oggi resterà nella leggenda di questo torneo. Alla fine, l’ha spuntata Diaz Acosta: 6-7, 7-6, 7-6 su un eroico e commovente Cecchinato, arrivato vicinissimo a uno storico tris di vittorie sulla terra rossa dell’Aspria Harbour Club, dopo aver trionfato nel 2016 e 2025.

La partita
Gli eroi del poema tennistico milanese scendono in campo baciati da un sole già caldissimo, alle 11 del mattino. Subito, si capisce che non sarà una partita come le altre. Nessun break fino al tie break, ogni punto lottato, scambi intensi. Poi Cecchinato è più lucido nel momento clou e porta a casa il tie break addirittura per 7 punti a 0.
Diaz Acosta non arretra di un millimetro, resta lì, nessuno perde il servizio e anche il secondo parziale finisce al tie break: questa volta è l’argentino a prevalere, 7 punti a 5. Si va al terzo. L’afa è insopportabile, opprimente, manca il respiro persino a chi sta in tribuna. Ma i due eroi non sentono fatica o dolore, sentono solo la voglia di vincere. Cecchinato va avanti di un break, si porta 3-1, sembra fatta ma è solo un’illusione. Batte forte il cuore albiceleste di Diaz Acosta: prima recupera il break, poi si salva da due situazioni in cui l’azzurro arriva appena a due punti dal match.
Ed è di nuovo tie break, per la terza volta. Sul 5-5 nel tie break, accade l’impensabile: Cecchinato commette un doppio fallo perdendo la presa della racchetta e steccando la seconda di servizio. Il punto dopo è quello decisivo per il trionfo dell’argentino. Può partire la festa albiceleste con l’allenatore Federico Delbonis, altro ex campione di Milano. Per Diaz Acosta, è il secondo trionfo all’Aspria Tennis Cup 2026-Trofeo BCS dopo il 2023.
“È stato un match durissimo, con tantissimo caldo, grazie a tutte le persone che sono venute a vederci anche in queste condizioni – le parole di Diaz Acosta dopo la premiazione – È bellissimo rivincere qui, il pubblico è straordinario e in questo torneo mi trovo davvero bene. Faccio i complimenti a tutti, soprattutto a Marco. Spero di giocare tante altre finali con lui”.
Cecchinato ha invece provato a contenere la delusione: “E’ stata una lotta incredibile, purtroppo questa è la vita. Grazie a tutti gli organizzatori e allo staff del torneo, al circolo, qui sono a casa, è un evento fantastico. Ci tenevo tantissimo a vincere la terza volta, sono davvero dispiaciuto, ma non mollo. Un anno fa stavo per smettere di giocare, ora grazie al mio allenatore, che è anche mio cugino, ho ritrovato la voglia di lottare e l’obbiettivo è tornare tra i top 100”.

Appuntamento al 2027
Si chiude così l’edizione numero 20 dell’Aspria Tennis Cup-Trofeo BCS: l’appuntamento è già per il 2027. “Siamo orgogliosi di aver ospitato la ventesima edizione dell’Aspria Tennis Cup ATP, un traguardo che testimonia il nostro impegno costante nella promozione del grande tennis. In questi vent’anni abbiamo visto crescere il prestigio del torneo e l’interesse del pubblico, confermando Harbour Club come un punto di riferimento per il tennis a Milano e un luogo dove atleti, appassionati e città si incontrano per vivere un’esperienza sportiva di eccellenza”, ha dichiarato Roberta Minardi, General Manager di Aspria Harbour Club.
Il Direttore del Torneo, Massimo Lacarbonara, ha invece sottolineato: “L’edizione 2026 per noi rappresenta un motivo di grandissimo orgoglio, con un traguardo storico di 20 anni. Ci sono tantissimi ricordi, c’è tanto lavoro dietro e siamo stati premiati con questo traguardo. La finale di oggi ha rappresentato la ciliegina sulla torta, complimenti a Diaz Acosta e siamo contentissimi di aver riavuto Marco in finale. Sarebbe stato bello vederlo trionfare per la terza volta, entrambi meritavano di vincere. Vedremo l’anno prossimo, l’appuntamento è con la ventunesima edizione”.

I partner
L’edizione numero 20 dell’Atp Challenger di Milano è stata un’edizione da record e questo è stato possibile grazie ai partner e agli sponsor che hanno deciso di affiancare l’organizzazione del torneo: il title sponsor BCS, poi Febal Casa, Norqain, Mood, Co.Ver.Lit. Srl, Imoon, Carol, KoRo, Equistasi, Numero Blu, Motta, Fineco, EA7, Metro 5, Eglue, Vimex, Non solo giardini, Powerade, CDI, Vivay, Shark|Ninja, Forte Village, Rummo, ApenGroup, Ecolife Milano, Head, Supertennis, We4Show, Centri Estivi FIT, Profineco, Woyage, Ercole, Passione Pizzeria, Food Writers, Felmoka, Latteria Sorrentina, Monsupello, Pizza a Teatro, Don’t call me Base, Poke&Go, Gruppo Felsineo. Un ringraziamento particolare a Lombarda Motori, unico referente per il servizio di transportation, e Melià Hotel per l’accomodation.











































