Nessuno ricorda con piacere il periodo del Covid, che colpì pesantemente anche il mondo del tennis, con la sospensione del circuito per sei mesi. Ne fece le spese anche l’ASPRIA Tennis Cup – Trofeo BCS di Milano. Tuttavia, l’edizione mancante del 2020 permetterà di festeggiare il torneo numero venti proprio nel ventennale della prima – pionieristica – edizione, che permise a Milano di mantenere il grande tennis in città dopo l’uscita di scena dello storico torneo ATP. Già, perché il Challenger di Milano è uno degli eventi più longevi – e continui – del panorama nazionale. Ogni anno l’Italia ospita diversi tornei di questo livello, ma pochi hanno saputo garantire la continuità di una tappa che definisce l’inizio dell’estate presso l’ASPRIA Harbour Club di Milano, uno dei circoli più belli e importanti del Paese. Vent’anni e venti edizioni rappresentano un traguardo straordinario per un evento fortemente voluto da Carlo Alagna e portato avanti da Makers Eventi, in prima linea sin dal 2006. Da diversi anni, poi, ha raggiunto ancora più solidità grazie all’intervento di BCS del Cavalier Giuseppe Fumagalli, ormai storico title sponsor dell’evento. Sarà così anche nel 2026, con una novità molto importante: il torneo si sposta in avanti di una settimana, dal 28 giugno al 5 luglio. Un passaggio molto significativo, poiché si giocherà in contemporanea alla prima settimana di Wimbledon, evitando la storica concomitanza con le qualificazioni.
COLLOCAZIONE CHE LANCIÓ COBOLLI E DARDERI
Si tratta di una bella notizia perché permetterà a Milano di riconquistare la fascia di giocatori che solitamente frequentano il mondo Challenger, quelli compresi tra la 100esima e la 200esima posizione. Con la vecchia collocazione non era possibile, poiché questi stessi giocatori erano fagocitati dalle qualificazioni londinesi. Non è la prima volta che l’ASPRIA Tennis Cup – Trofeo BCS si gioca nella prima settimana di Wimbledon. L’esperienza precedente risale al 2023 e fu un grande successo, con uno spettacolare campo di partecipazione. A parte la vittoria dell’argentino Facundo Diaz Acosta, si fecero notare due italiani che oggi splendono tra i top-20 ATP: Flavio Cobolli e Luciano Darderi, entrambi semifinalisti. Lo scenario potrebbe ripetersi nel 2026, anche perché in questo momento ci sono ben nove italiani nella fascia di classifica 100-200. È appena tornato tra i top-200 il campione in carica Marco Cecchinato, che lo scorso anno regalò un paio di masterclass sulla terra battuta, dando il via a una risalita che gli ha permesso di rimettere piede nei tornei del Grande Slam. “Ceck” è uno dei due giocatori ad aver vinto per due volte all’ASPRIA Harbour Club (l’altro è Albert Ramos Vinolas) e c’è da credere che sarà tra i protagonisti anche nel 2026, a caccia di un tris che sarebbe storico. I dettagli organizzativi sono ancora in fase di definizione, ma c’è già la certezza che Milano sarà protagonista dell’estate tennistica anche nel 2026. Il connubio ASPRIA Harbour Club e Makers garantirà i consueti standard organizzativi, con diversi eventi collaterali (presentazioni, party, aperitivi) a colorare una settimana di grande tennis e intrattenimento. Adesso è il momento di segnarsi le date: si parte il 28 giugno con i primi match delle qualificazioni, poi si passerà agli incontri del tabellone principale fino al gran finale di domenica 5 luglio, con le finali di doppio e singolare. Milano ci sarà anche quest’anno.







































