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Vecchi leoni e giovani promesse: che spettacolo all’Harbour!

Dodici mesi dopo, il tempo sembra quasi essersi fermato. Federico Coria (numero 1 del tabellone) da una parte, Gian Marco Moroni dall’altra parte.

Dodici mesi dopo, il tempo sembra quasi essersi fermato. Federico Coria (numero 1 del tabellone) da una parte, Gian Marco Moroni dall’altra parte. La prima suggestione dell’ASPRIA Tennis Cup – Trofeo BCS (45.730€, terra battuta) riguarda proprio i finalisti della passata edizione: in teoria, potrebbe ripetersi lo scenario che l’anno scorso premiò il romano. Ma la sedicesima edizione del torneo milanese ha diversi altri protagonisti, a partire Benoit Paire. Accreditato della seconda testa di serie, ha un discreto tabellone: esordio contro il russo Alexey Vatutin, secondo turno contro un qualificato o l’argentino Juan Bautista Torres. Nei quarti potrebbe esserci una sfida-spettacolo contro Marco Cecchinato (n.6 del draw e già vincitore nel 2016). Sarebbe un match dalle mille suggestioni, tra due ex top-20 ATP e personaggi di notevole spessore, sia caratteriale che tecnico. In attesa delle qualificazioni, sono otto i tennisti italiani in gara: oltre ai già citati Moroni e Cecchinato, i più attesi sono i giovanissimi Luciano Darderi e Francesco Passaro. Entrambi stanno vivendo una stagione fantastica nel circuito Challenger, al punto ad aver conquistato un posto tra le teste di serie.

ERNESTS GULBIS A MILANO

L’italoargentino Darderi si trova nella parte alta ed è nell’orbita di Coria, in una zona di tabellone con grandi personaggi: non solo Robin Haase, ma addirittura l’ex top-10 Ernests Gulbis, uno capace di raggiungere le semifinali al Roland Garros nemmeno troppo tempo fa, nel 2014. Compirà 34 anni ad agosto e – nonostante una classifica deficitaria – è convinto di avere ancora qualche carta da giocarsi nel tennis che conta. Un secondo turno contro Darderi sarebbe molto affascinante. L’altro azzurro nella parte alta è la wild card Gianmarco Ferrari (opposto al francese Maxime Janvier), mentre gli altri sei azzurri sono nella parte bassa: il sorteggio sembra aver sorriso a Passaro, ipotetico avversario di Moroni nei quarti, mentre è molto interessante il derby tra wild card: chi vincerà tra Matteo Gigante e Francesco Maestrelli dovrebbe sfidare Cecchinato negli ottavi. Insomma, un tabellone coi fiocchi, un perfetto mix tra giovani promesse e giocatori dal grande passato e un futuro ancora da disegnare.

UNDICI ITALIANI NELLE QUALIFICAZIONI

Il tabellone principale scatterà lunedì, ma il torneo prende il via già domenica con le qualificazioni: il nuovo format prevede un tabellone a 24 giocatori, con sei posti per il main draw. Tra gli aspiranti a un posto al sole ci sono ben undici italiani, con gli occhi puntati soprattutto sul bergamasco Samuel Vincent Ruggeri (n.4 del tabellone) e Federico Arnaboldi. Tra i nomi più attraenti del tabellone preliminare si distinguono Mohamed Safwat (ex top-200 ATP) e il canadese Filip Peliwo, che da qualche mese ha scelto di rappresentare il Paese dei genitori, la Polonia. Quest’ultimo affronterà la wild card azzurra Filippo Carpi. Con dodici match da giocare, il programma scatterà alle 10.30 e prevede quattro match spalmati su tre campi. Il tabellone delle qualificazioni è guidato dall’ungherese Fabian Marozsan, che l’anno scorso si fece notare cogliendo una clamorosa semifinale al Challenger di Bergamo, al punto da essere convocato dalla sua nazionale alle Davis Cup Finals. Opposto all’ecuadoriano Hidalgo, giocherà il secondo match sul Campo 13. Ma ci sarà davvero tanto tennis da vedere. L’ingresso all’ASPRIA Harbour Club sarà gratuito fino a venerdì 24 giugno: un’occasione da non perdere per tutti gli appassionati.

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